International Vegetarian Union
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Sesto Congresso Vegetariano Europeo
Bussolengo, Italia, 21-26 Settembre 1997
L'Energia Contro la Malattia

Rozalind Gruben
Professoressa dell’Istituto Americano di Scienza della Salute e membro della Società Americana di Consulenti in Nutrizione e Dietetica

Come state? Vorrei presentarvi come funziona il vostro sistema nervoso. Abbiamo il capo qui in cima, il cervello e poi il midollo spinale che discende da tale punto: da esso si dipartono i vari nervi che servono a comunicare con ciascuna cellula del nostro corpo. Senza di esso la vita è impossibile. Si può vivere con un braccio o una gamba fuori posto a seguito di guerre o infortuni, ma con tutto ciò è possibile convivere; una volta che il cervello viene tagliato fuori dal resto del corpo, esso non sopravvive e muore. La ragione di tutto ciò risiede nel fatto che il nostro corpo, senza il cervello, non è in grado di operare.

Ogni secondo di ogni singolo giorno il cervello riceve messaggi dal corpo che lo informano su come stanno le cose. Il cervello elabora quanto viene comunicato e manda indietro messaggi di risposta. Questi possono viaggiare sia attraverso il sistema endocrino, costituito dai guizzanti ormoni distribuiti lungo tutto il corpo, oppure tramite le fibre nervose. Come ogni altra cosa, il nostro sistema nervoso necessita di carburante per funzionare, nella fattispecie funziona con corrente a basso voltaggio. ad esempio, se metto la mano sopra questo tavolo, supponendo che sia molto caldo, dico subito: “Ahi” e contemporaneamente tolgo la mano da lì; ho potuto far questo grazie al messaggio arrivato al cervello (la mano sta bruciando), e a quello di ritorno (toglila da lì) che si sono susseguiti a una velocità vertiginosa. Abbiamo messaggi in arrivo e in partenza in continuazione, quindi; è così che funziona il nostro corpo.

Vorrei presentarvi due maggiori utilizzatori di questa forza vitale: il controllo delle emozioni e il processo digestivo. Il controllo delle emozioni richiede un forte dispendio di energia nervosa e ciò può essere constatato allorché un bambino, dapprima molto eccitato nel compiere una determinata attività, tende poi ad assopirsi per un certo periodo oppure quando una persona anziana affronta un lutto in famiglia; in entrambe le circostanze si tende a dormire più a lungo del solito per recuperare le energie spese.

Se chiediamo "Qual'è la fonte della nostra energia?" la maggior parte delle persone ci risponderà: dal cibo. In un certo senso questo è vero in quanto il cibo fornisce carburante per i nostri muscoli, ma detto carburante non è quello che utilizza il nostro cervello per comunicare con il corpo. In questo caso si tratta di energia elettrica. Il cibo, per essere utilizzato dai muscoli, deve quindi essere prima frazionato e questo processo viene chiamato digestione. Come accennavo prima, la digestione richiede moltissima energia nervosa e anche una gran quantità di corrente elettrica. Ad esempio, il messaggio arriva al cervello avvertendo che una banana è stata mangiata; il cervello risponde di frazionarla ulteriormente e digerirla. Se ora vi chiedo quanti nutrienti contenga un morso di mela, alcuni mi risponderanno 1.000, molti altri intorno a 6. In realtà, allorché un messaggio di questo genere arriva al cervello, deve iniziare 1.300 reazioni chimiche e ciò richiede un tremendo sforzo energetico.

Ora vorrei rispondere alla GRANDE domanda: perché si continua a proiettare il film “The Sound of Music” ogni Natale? La risposta risiede nel fatto che quando le persone si siedono per il pranzo del Ringraziamento o di Natale e vengono loro propinate ogni sorta di portate a base di carne, di polli o tacchini morti e poi le verdure e le salse e quanto altro si possa pensare, potete voi immaginare quanti messaggi chimici il vostro cervello deve inviare per tenere testa a tutto ciò? Milioni!! Quello che avviene subito dopo questo lauto convito è che ciascuno sprofonda nella poltrona e russa. La digestione del cibo rende esausti, dunque la ragione per la quale si continua a proporre quel film è perché nessuno è riuscito a vederne mai la fine!

In realtà noi idealmente possiamo interessare corpo e mente a una cosa alla volta. Se stiamo guidando e nello stesso tempo dobbiamo guardare il bimbo che è a bordo, vicino al posto di guida e contemporaneamente pretendiamo di mangiare il nostro sandwich e persino telefonare dal telefono mobile dell’auto, abbiamo un’alta probabilità di confonderci e andare per una strada sbagliata. Occorre fare una sola cosa alla volta; lo stesso accade al nostro corpo. Ora, dopo quanto detto, siamo in grado di comprendere che se assumiamo troppo cibo, interessiamo così tante energie vitali al processo di digestione, che finiamo per intorpidire la nostra mente e sono sicura che la maggior parte di noi, senza rendersene conto allora, ha avuto simili esperienze nella sua vita.

Vi sono oggi molti modi per utilizzare l’energia nervosa, ma ve ne è solo uno per recuperarla: il sonno. Quando ero più giovane avevo un tipo di auto acquistata a buon mercato e quindi molto spesso dovevo mettere la batteria sotto carica perché si ricaricasse durante la notte. Mi capitava spesso di partecipare a dei party e ritornare quindi a casa tardi, e mettere la batteria in ricarica magari ben oltre la mezzanotte. La mattina dovevo alzarmi presto per andare al college e l’auto non partiva poiché il tempo di ricarica era stato insufficiente. Ognuno di noi è simile a quell’auto: se non ci concediamo una adeguata ricarica dormendo bene e quanto è necessario, ci succede che il nostro cervello non è in grado di comunicare in modo appropriato con il corpo.

Vi dimostrerò ora quanto ciascuno di noi sia intelligente, ma prima vorrei che faceste un gioco di immaginazione con me. Desidero che immaginiate che migliaia di persone si trovino a essere in perfetta armonia fra di loro, senza guerre, amandosi e aiutandosi l’un l’altro. Estendete la vostra immaginazione fino ad arrivare a pensare che vadano d’accordo i 4 miliardi di esseri umani che popolano il nostro pianeta. A questo punto supponete che esistano ben 36.000 pianeti, tutti abitati da 4 miliardi di persone comunicanti fra loro in perfetta armonia. Ora immaginate che tutti possano comunicare solo tramite telefono, ma che esista un solo operatore. Ecco, quell’unico operatore è il vostro cervello. Dal momento che esso riesce a portare avanti questo tremendo lavoro comunicativo all’interno del corpo, non permettete ad alcuno di considerarvi degli stupidi, dal momento che possediamo un corpo davvero meraviglioso. Quando l’ovulo e lo sperma si unirono per creare ognuno di noi, si creò anche una intelligenza al nostro interno che ancora oggi resta e che ci ha permesso di crescere per divenire il perfetto neonato di allora, sia dal punto di vista fisico che psichico. Il nostro corpo è autoprogrammato, autocontrollato, autogovernato, in grado di autoripararsi, di risanarsi da solo. Inoltre sa come ripulirsi dai rifiuti, come difendersi, come restare autosufficiente. Tutto ciò, però, può avvenire a una condizione e cioè a patto che il cervello abbia abbastanza energia nervosa disponibile per comunicare con il corpo e ciò può donarcelo il sonno.

Credo che almeno una volta abbiate sentito parlare di “tossine”: esse sono prodotte naturalmente dal metabolismo dei nostri corpi e sono potenzialmente una minaccia per essi. Ad esempio, il diossido di carbonio è un gas velenoso e noi ne inaliamo l’1%, mentre ne emettiamo il 4%, dunque una parte di esso è prodotta dentro di noi. Se qualcuno tentasse di soffocarci, non sarebbe la mancanza di ossigeno a farci morire per prima, bensì l’impossibilità di eliminare velocemente il velenoso diossido di carbonio. Il nostro corpo, in condizioni normali, provvede da solo alla eliminazione di tali tossine naturali, ma ve ne sono delle altre che assumiamo dall’ambiente esterno in cui viviamo, perciò chiamate esogene, che sono per lo più dovute a un eccesso di qualcosa.

Se ad esempio io offrissi a Patricia una mela, lei l’accetterebbe e la mangerebbe a pranzo, ma se andassi da lei e le dessi 25 kg di mele e le ordinassi di non muoversi da qui finché non ne avesse mangiate parecchie, lei, dopo averne consumate una quindicina, direbbe che le mele non fanno bene. Dunque, ogni eccesso diviene una minaccia per l’organismo. Un’altra minaccia è rappresentata da tutto ciò che non possiamo utilizzare, ad esempio i grassi saturi contenuti nei prodotti di origine animale. Non sapendo come utilizzarli, cerchiamo di eliminarli dal nostro corpo, trasportandoli insieme alla circolazione sanguigna e ciò sfortunatamente porta dette sostanze a fissarsi sulle pareti delle nostre arterie, creando attacchi di cuore e infarti.

Quando parliamo di tossicità, è molto importante ricordare che essa non si trova solo nel cibo che assumiamo, ma anche nell’aria che respiriamo. Vorrei a questo punto pienamente confermare quanto poco fa è stato detto a proposito delle tossine assunte dall’ambiente esterno, cioè che sono capaci di intossicare i pensieri e la programmazione mentale dell’individuo. Il guaio non si crea quando riusciamo a contenere la quantità di tossine e quindi disponiamo di un ancora sufficiente livello di energia nervosa - il che ci assicura una stabile salute - ma quando il quantitativo di tossine supera quello dell’energia nervosa posseduta: in questo secondo caso si apre la strada alle malattie. D’altro canto, si può vivere in un’isola deserta, condurre una esistenza perfetta, mangiare cibo pulito e puro, liberi da emozioni cattive, ma non riuscire a dormire a sufficienza. In tali circostanze, anche se il livello di tossicità non è molto alto, la nostra possibilità di farvi fronte resta molto bassa e ciò conduce appunto alla malattia. La maggior parte degli occidentali possiede ambedue questi stati negativi in quanto ha livelli di tossicità un po’ più alti della norma e livelli di energia nervosa disponibile che sono al di sotto del consentito: dorme poco, è sottoposta a forte stress e vive in un ambiente inquinato. Tutto ciò crea le premesse perché si instauri uno stato di malattia seria, anche degenerativa.

Se diamo uno sguardo alle malattie, osserviamo come esse seguano una sequenza di eventi il primo dei quali è semplicemente un senso di generale stanchezza, di esaurimento, segno che esiste un divario fra energia nervosa richiesta ed energia disponibile.

Il passo successivo è la tossiemia, cioè uno stato di elevata tossicità del sangue che viene rilevata dagli organi del corpo, che comincia a inviare messaggi al cervello.

Entriamo così nel terzo stadio del disturbo: l'irritazione (mal di gola, di testa, prurito, ecc). Tutto ciò si percepisce perché il sistema nervoso ha prelevato il livello di tossicità esistente e ce lo sta comunicando.

Si passa poi alla infiammazione, segno che il nostro corpo sta inviando la sua forza guaritrice nell’area intossicata, interessata dalla malattia o dal disturbo. La temperatura in quella zona sale, più sangue giungerà nella zona interessata che quindi diverrà rossa e calda. A meno che la persona non sia in grado di dormire abbondantemente per ridurre il livello di tossicità...

interverrà la fase successiva che è quella della ulcerazione, quando il corpo sacrifica delle cellule per creare un punto di uscita verso l’esterno (ad esempio, creando dei foruncoli sulla pelle) attraverso cui scaricare fuori le tossine indesiderate. Se il corpo non possiede sufficiente energia nervosa per controbattere la tossicità esistente...

interviene la fase dell’indurimento, chiamato comunemente tumore; si tratta dell’imprigionamento della parte sofferente e contenente il veleno, per prevenire ulteriori danni all’organismo. Anche se l’indurimento non significa cancro, molte persone hanno subìto l’asportazione di quanto si era indurito. Ovviamente, se le cose restano così e cioè se la tossicità permane e l’energia nervosa è insufficiente, il corpo comincia a risentirne seriamente. È infatti noto che nel nostro corpo abbiamo delle cellule cancerogene ma esse sono una minoranza e sono ben controbilanciate dall’energia vitale nervosa, ma se per vari motivi le proporzioni si invertissero, le cellule cattive invaderebbero il campo creando danni tali da compromettere l’intero funzionamento del corpo.

L’ultimo stadio è rappresentato dal cancro, dove le cellule non comunicano più con il cervello e la situazione diviene critica. Per tornare a quanto dicevo all’inizio, se non vogliamo che si corra il rischio di cancro, innanzitutto dobbiamo evitare l’esaurimento delle forze vitali. Quando ci viene sonno, questo è un messaggio di cui dobbiamo tenerne conto in quanto vuol dire che il nostro corpo e la nostra mente ne hanno bisogno. Perciò il mio messaggio conclusivo per quelli fra voi che sono ancora svegli, e per quelli che invece si siano addormentati, è che mi fa veramente piacere: ne avevate proprio bisogno!

Domande:

D: Come si acquisisce la dovuta energia nervosa?

R: Riposando adeguatamente per ricaricarsi. Tutto dipende da quanto e come si dorme. Abbiamo diversi livelli di sonno, passiamo dai più superficiali ai più profondi, seguiti dalla fase chiamata REM (Rapidi Movimenti Oculari), quando si sogna. Ogni ciclo dura circa 90 minuti e ogni notte molti cicli si susseguono. È importante sapere che quando raggiungiamo la fase profonda, ci ricarichiamo veramente. Se ci corichiamo stressati, agitati o angosciati, dormiremo in modo solo superficiale e le fasi di rigenerazione non potranno aver luogo, quindi suggerisco di far precedere l’addormentamento da un periodo di rilassamento. Per saperne di più, vi invito a rivolgervi alla mia amica signora Margaret, che è qui ed è una esperta in questo genere di cose.

Quando ho parlato della perdita di energia vitale a causa dell’assunzione del cibo, intendevo riferirmi particolarmente a quello che richiede una grande quantità di energia per essere digerito, attraverso anche le miriadi di comunicazioni che il cervello deve fare, e ciò riguarda essenzialmente il cibo carneo, quello basato su latte e derivati, ecc., mentre i cibi che richiedono il minimo numero di comunicazioni sono i cibi freschi crudi. Un’ultima considerazione prima di lasciarvi: alcuni di voi hanno forse sentito parlare di cicli circadiani. Noi siamo programmati per trovare del cibo da assumere tra le 12.00 e le 20.00 per poi assorbirlo da tale ora fino alle 4 del mattino, mentre da quel momento fino alle 12.00 successive il corpo espelle le tossine esistenti al suo interno. Noi dobbiamo fare una cosa alla volta; infatti se scegliamo di fare un’abbondantissima prima colazione, priviamo il nostro corpo della fase di espulsione dei rifiuti del giorno precedente. La prima colazione resta il più importante pasto del giorno sotto determinati aspetti, ma a patto che sia a base di cereali. L’ideale sarebbe di farne a meno ma se ciò non è possibile, assumete frutta fresca cruda con eventualmente anche dei cereali, così il vostro corpo potrà continuare nell’opera di eliminazione delle scorie (tossine incluse).

D.: alcune notti ho dormito 6 o 7 ore e mi sono svegliato esausto in quanto penso di aver sognato di continuo. È perché non ho dormito in modo sufficientemente profondo?

R.: Questo indica certamente che non si sono raggiunti i livelli profondi del sonno, perché la mente era impegnata ad elaborare una quantità di pensieri. In questi casi non ci si sveglia, si sogna e si resta assopiti ma solo a un livello molto superficiale. Penso che Margaret possa indicarti delle appropriate tecniche di rilassamento.

D.: se trascorressimo l’intera notte meditando anziché dormendo, ci ricaricheremmo ugualmente?

R: la cosa meravigliosa che dà la meditazione è di zittire il chiacchiericcio della mente, di far riposare la mente facendoci ritrovare noi stessi, in modo che utilizziamo un’energia molto minore nella vita di tutti i giorni. Inoltre questo stato ci conferisce pace e profondi livelli di sonno, ma per arrivare a questo traguardo occorre ridurre la frequenza delle onde cerebrali per assicurare una vera ricarica. In ultima analisi tutto dipende dalla qualità della nostra meditazione. Il semplice “contare le pecore” non significa affatto la stessa cosa, cioè non dà affatto gli stessi risultati di una buona meditazione.

- i testi e le traduzioni sono stati forniti dall'Associazione Vegetariana Italiana (AVI)