International Vegetarian Union
IVU logo

Sesto Congresso Vegetariano Europeo
Bussolengo, Italia, 21-26 Settembre 1997
Puericoltura - L'allevamento del bambino

Luciano Proietti
Pediatra, membro del Comitato Medico-Scientifico UNICEF e membro del Comitato Scientifico A.V.I.

La storia della puericultura inizia alla metà del secolo scorso, con la rivoluzione industriale. Le donne lavorano in fabbrica, così inizia un accadimento innaturale del bambino. Il fatto di non poter allattare per esigenze di lavoro, fa sì che inizi la ricerca di un alimento sostitutivo. Il latte vaccino è quello che maggiormente si trova nel globo, e per questo viene adottato. Non conoscendo ancora la sua diversa composizione, la sua assimilazione ha scatenato disastri: i bambini muoiono. Con il passare degli anni, e fino ai giorni nostri, si cambia impostazione, il cibo dei bambini e il loro sviluppo è seguito da tecnici (pediatra, farmacista, etc.). Le donne si rivolgono a questi perché hanno perso il senso naturale della crescita e non sanno più quando svezzare i loro figli. La confusione è enorme e l’alimentazione e i metodi non vengono più tramandati di generazione in generazione, ma sono tratti dai mass-media.

L’informazione è però interessata, e anche quei messaggi che sembrano scientifici e asettici sono manipolati. Sono messaggi pubblicitari, falsi. Come A.V.I. abbiamo sempre cercato di combattere le false informazioni. La carne non è né indispensabile né necessaria, non è fonte di selenio, non è un alimento da assimilare giornalmente perché questo va contro le linee guida per una sana alimentazione e contro le raccomandazioni del Codice Europeo contro il Cancro, non è indispensabile per la crescita. Ma sono queste, messe all’opposto, le informazioni che i mass-media ci propinano. Dopo le nostre denunce molte di queste hanno dovuto essere modificate. Che cosa succede quando ascoltiamo i messaggi che ci arrivano da queste fonti? È semplice: è come immettere gasolio in un veicolo che funziona a benzina, per un po’ va poi si inceppa. Il nostro corpo è così. Il bambino obeso è oggi un simbolo di una patologia in crescita. Il bambino assimila cibo sbagliato, ipercalorico, ed è sempre più ammalato. Il problema è di facile interpretazione: come potrebbe andare avanti con tutto il cibo-spazzatura che gli propinano? Latte vaccino abbinato a carne, pesce, formaggi: niente di più dannoso.

I mammiferi sono caratterizzati dall’amore per la loro prole, questo dipende dall’evoluzione del loro cervello, hanno la caratteristica di allattare la loro prole. L’allattamento con latte che non è naturale, ma proveniente da altre specie e trattato in diverse maniere per farlo avvicinare all’originale, porta a delle controindicazioni. La percentuale di proteine nel latte di donna è del 1,2%, a questo si deve sottrarre lo 0,3% di azoto non proteico, rimane lo 0,9%. Naturalmente la biodisponibilità, cioè la parte di proteine che viene assorbita dall’organismo è minore. Il latte vaccino ne contiene 4 volte di più, il latte di coniglio 10 volte di più. Il mammifero-uomo ha bisogno di meno proteine, è quello che cresce più lentamente (25 anni), anche la maturità sessuale arriva tardi. Si è passati dal secolo scorso, quando il mestruo o menarca arrivava verso i 18/20 anni, agli anni ‘60, quando l’età del primo mestruo era intorno ai 14 anni, e fino agli 8/10 anni di oggi. Tutto questo è strettamente legato all’alimentazione, il dato più grave è la velocizzazione della crescita, effetto della stimolazione ormonale. Il latte umano è ricco di glucosio che va ad alimentare il cervello, ma povero di sali minerali.

Con l’assimilazione di cibo non naturale il nostro corpo si ammala più spesso fin dai primi mesi di vita. Compaiono nuove malattie. Le necessità biologiche del bambino sono: l’allattamento prolungato con il latte materno almeno fino ai due anni, svezzamento graduale non prima dei sei mesi ma che può avvenire anche superato il 1° hanno di età, introduzione di proteine limitata secondo le indicazioni dei livelli di assunzione raccomandati di nutrienti degli organismi ufficiali, equilibrata suddivisione di proteine, eliminazione di latte vaccino e formaggi, eliminazione di saccarosio e dolcificanti. Dopo il periodo dell’allattamento, privilegiare l’assunzione di cibo vegetale, frutta, aggiungere cereali e semi naturali. Il cibo animale non è necessario come si vede. Per allevare un bambino si ha bisogno di due braccia e di due seni, il cibo affettivo è quello più importante, il toccarsi, la vicinanza dei genitori. Abbiamo stravolto la fisiologia del bambino, quando ha bisogno di noi lo lasciamo distante, mentre quando raggiunge l’età per andare da solo (i 14/16 anni), non lo vogliamo lasciare.

- i testi e le traduzioni sono stati forniti dall'Associazione Vegetariana Italiana (AVI)