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La dieta vegetariana in relazione alla medicina preventiva e alla dietetica
di Mitsuru Kakimoto
IVU News - Marzo 2000

Il moderno movimento vegetariano mondiale ha conosciuto un grande fermento dall’inizio alla metà del XIX secolo. A seguito di questo sviluppo nel 1889 fu fondata la Vegetarian Federal Union, diventata nel 1908 l’International Vegetarian Union (IVU), il cui scopo è fungere da organizzazione ombrello per tutte le società vegetariane nel mondo.

Sono trascorsi ormai duecento anni dalla nascita del movimento vegetariano mondiale e stiamo per entrare nel nuovo secolo. In qualità di Coordinatore della Ricerca per il Consiglio Internazionale IVU, vorrei esporre gli ultimi dati, pubblicati negli anni ’90 e riguardanti la dieta vegetariana in relazione alla medicina preventiva e alla dietetica.

L’efficacia della dieta vegetariana nella prevenzione delle malattie negli adulti ha ricevuto oggi l’avallo da parte della scienza.

Quella che segue è la posizione dell’American Dietic Association (ADA) in merito alle Diete Vegetariane (1997):

Dati scientifici suggeriscono l’esistenza di una relazione positiva tra la dieta vegetariana e un rischio inferiore di essere colpiti da diverse malattie croniche e degenerative come l’obesità, le malattie a carico dell’arteria coronaria, l'ipertensione, il diabete mellito e alcuni tipi di cancro. Per apportare la giusta quantità di nutrienti, le diete vegetariane, al pari di altre diete, devono essere bilanciate.

 

Nel solo Giappone, scelte dietetiche salutari potrebbero evitare l’insorgenza di ben 375.000 casi di cancro ogni anno

Posizione dell'ADA in merito alle Diete Vegetariane

Secondo l’ADA, una dieta vegetariana bilanciata è salutare, apporta la giusta quantità di nutrienti ed è efficace nella cura e nella prevenzione delle malattie.

Il Dr Walter Willet, un’autorità in materia di dietetica, professore e presidente del Dipartimento di Nutrizione all’ Harvard University's School of Public Health, ha parlato della dieta vegetariana nel corso di un importante intervento durante il terzo Congresso Internazionale sulla Nutrizione Vegetariana tenutosi all’Università di Loma Linda in California nel ‘97. Nel suo intervento il Dr Willet ha affermato che, sebbene possa esistere una correlazione tra l’eliminazione della carne rossa dalla dieta e un tasso inferiore di malattie coronariche e di cancro, ciò non sembra essere la ragione per la quale i vegetariani godano di buona salute. Le buone condizioni di salute che si riscontrano tra questi ultimi dipendono - ha aggiunto Willet - dall’apporto sufficiente e adeguato di alimenti a base di vegetali.

Sempre nel 1997, l’American Institute for Cancer Research ha pubblicato una relazione intitolata Food, Nutrition and Prevention of Cancer: A Global Perspective. Le sue pagine contengono 14 suggerimenti, tre dei quali sono comuni anche alla dieta vegetariana. I suggerimenti, frutto dell’analisi di più di 4.500 studi di ricerca, rappresentano le indicazioni più autorevoli attualmente disponibili in materia di prevenzione dei tumori. Qui di seguito ne riportiamo alcuni:

  • Seguite in prevalenza diete a base di vegetali, ricche di frutta, verdura, legumi e alimenti base contenenti amidi che hanno subito un minimo processo di lavorazione.
  • Ogni giorno e per tutto l’arco dell’anno, mangiate 400-800 g di frutta e verdura, equivalenti a circa 5 o più porzioni.
  • Consumate 600-800 g di cereali, legumi, radici, tuberi, piantaggine equivalenti a un po’ più di 7 porzioni al giorno. Preferite cibi che hanno subito minimi processi di lavorazione. Limitate il consumo di zucchero raffinato.
La relazione presenta inoltre altre indicazioni contro l’insorgenza dei tumori.
  • Una dieta corretta, unita all’attività fisica e al mantenimento del peso forma possono ridurre il rischio di insorgenza del cancro dal 30% al 40%.
  • Seguire abitudini alimentari corrette ed evitare il fumo può ridurre il rischio di ammalarsi di cancro dal 60% al 70%.
  • Nel solo Giappone, scelte dietetiche salutari potrebbero evitare l’insorgenza di ben 375.000 casi di cancro ogni anno
  • Un semplice cambiamento, come per esempio il fatto di mangiare le 5 porzioni di frutta e verdura consigliate ogni giorno, può da solo ridurre l’insorgenza dei tumori del 20%.
Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, lo U.S. Department of Agriculture Dietary Guidance for Americans e lo U.S. Department of Health and Human Services hanno pubblicato nel ‘95 il Dietary Guidance for Americans. Il capitolo intitolato Choose a diet with plenty of grain products, vegetables, and fruits si sofferma su tre punti legati al consumo di cibi a base di vegetali:

I prodotti cerealicoli, frutta e verdura sono elementi fondamentali di una dieta varia. In questa guida si attribuisce loro grande importanza poiché sono fonti di vitamine, minerali, carboidrati complessi (amidi e fibre) e altre sostanze utili per la nostra salute. Sono inoltre poveri di grassi, anche se ciò dipende dal modo in cui sono preparati e conditi a tavola. La maggior parte degli Americani di tutte le età mangia un numero di porzioni di prodotti cerealicoli, frutta e verdura inferiore a quanto consigliato, sebbene il loro consumo sia associato a un rischio sensibilmente inferiore di essere colpiti da molte malattie croniche, compresi certi tipi di cancro.

La maggior parte delle calorie nella vostra dieta dovrebbe provenire dal consumo di prodotti a base di cerali, frutta e verdura.

Gli alimenti a base di vegetali sono ricchi di fibre

Gli alimenti a base di vegetali contengono una grande varietà di vitamine e di minerali essenziali per la nostra salute.

Alcuni studi, tuttavia, sembrano suggerire l’esistenza di alcuni problemi che insorgono seguendo diete vegane, povere di vitamina B12. Resta comunque il fatto che sono pochi i vegani in Giappone che soffrono di anemia legata alla carenza di vitamina B12 e sembra che ciò si possa attribuire all’alto consumo da parte dei giapponesi di alghe marine. Nel 1995, il Dr Hideo Suzuki della Scuola di Medicina di Osaka ha sostenuto nel J. Nutri. Vitiminol. Japan che i vegani (vegetariani rigorosi di stile giapponese) che soffrivano di anemia megaloblastica hanno tratto beneficio dall’assunzione giornaliera di 2 g di nori, alga marina essiccata. In precedenza, nel J. Urban Living and Health Ass., Japan (1990), il Dott. Mitsuru Kakimoto, e Yumi Watabe avevano condotto una ricerca sui ragazzi delle scuole superiori e avevano scoperto che gli studenti vegetariani erano del tutto simili agli altri studenti dal punto di vista fisico e che il numero di studenti che soffrivano di disturbi digestivi era inferiore a quello degli studenti non vegetariani.

La dieta vegetariana è stata riconosciuta come un mezzo efficace per prevenire negli adulti malattie croniche come il cancro o malattie cardiovascolari. Inoltre, è stato riconosciuto che una dieta vegetariana senza integratori soddisfa i bisogni dei bambini in crescita se la dieta include una certa quantità di nori.

Con il XXI secolo alle porte, dobbiamo affrontare questioni legate alla salute, problemi di cibo e ecologici. Vorrei poter dire che la dieta vegetariana sarà lo stile di vita adottato nel secolo a venire.


Il Dr Mitsuru Kakimoto è il presidente della Japanese Vegetarian Society (JVS) e un membro del Consiglio di IVU

Traduzione Italiana di Monica Mainardi


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