International Vegetarian Union
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Crescere il bimbo...vegetariano

Un contributo personale di Tita Zierer
From the Toronto Vegetarian Association - English - Español

[MICAH] Nessuno mi aveva detto che sarebbe stato tanto difficile -- o tanto meraviglioso -- crescere un figlio vegetariano.

Il mio partner Robin ed io non avevamo mai discusso se allevare nostro figlio come vegetariano. Siamo stati vegetariani virtualmente per la nostra intera vita di adulti, così era scontato che chiunque condividesse la nostra casa avrebbe fatto lo stesso, eccetto i gatti. Abbiamo discusso il grado di vegetarianismo riguardo a latticini ed uova: noi evitiamo questi prodotti a casa, ma ammettiamo con riluttanza tracce della loro presenza quando mangiamo fuori.

Ma assumersi veramente la responsabilità per un giovane umanoide solleva sfide e quesiti imprevisti. Nei giorni andati, altrimenti noti come 'Vita Prima del Bimbo', confesso di avere avuto idilliache visioni di  angelici bambini che mangiano  avidamente passato di zucca  e  tofu, rosicchiare felicemente il muesli al sesamo, sbavare sul latte di soia e sui frullati alla carruba.

Il bimbo della nostra fantasia è la personificazione della salute - mai vittima delle coliche o delle infezioni alle orecchie che sono associate al latte di mucca - fonte di minori preoccupazioni per la Sindrome della Morte Infantile Improvvisa (Morte in Culla) o, più avanti, per cancri e malattie cardiache legate ad una dieta malsana di prodotti animali.

'La vita dopo il Bimbo' è un pochino diversa. Micah, il mio tesoro, è un bambino bello, incantevole, intelligente, ma l'aggettivo "angelico" sarebbe un termine improprio. Lappa la spremuta con tutto l'entusiasmo  di una figliata di gattini; il muesli è conficcato nella coperta o dato da mangiare a Dali, il nostro cane. A Micah però piace il latte di soia.

Benché mio figlio sia sempre stato incredibilmente sano (non ha avuto il primo dei suoi due raffreddori - i suoi soli disturbi - fino a quindici mesi), è magro. Non ha assolutamente quell'aspetto di bambino grasso e paffuto di cui la gente si diletta.

Dar da mangiare a Micah non è stato esattamente una passeggiata.. Micah ha un palato esigente; ci sono giorni in cui il bimbo consuma poco più che un toast al burro d'arachidi e latte di soia. Come sua madre, preferisce brucare, piuttosto che sedersi e mangiare un intero pasto. Io sopravvivo mangiando ad intervalli di un paio d'ore: un frutto, minestra o un po' di cioccolata (la cioccolata è in uno dei quattro gruppi, no?). Ma Micah non mangia abbastanza nei suoi cinque o sei pasti per fare qualcosa in più che crescere molto gradualmente su una struttura già esilissima.

Sia io che suo padre siamo magri. Malgrado il mio sano appetito, io normalmente non acquisto peso. Persino durante la mia gravidanza sono ingrassata appena nove chili. Ho portato a casa Micah dall'ospedale per sentirmi chiedere dai vicini se l'avevo adottato - non avevano notato che fossi incinta.

"Sono molto preoccupata per Micah, sta rimanendo al di sotto del peso-forma previsto," disse scrupolosamente il nostro amichevole medico vegetariano quando lo vide per la visita di controllo del sesto mese. "Dovreste incominciare a dargli rosso d'uovo e yogurt. Se non assume abbastanza grassi e proteine si potrebbero determinare problemi per lo sviluppo del suo sistema nervoso," ci avvertì.

Dopo che aver vinto la mia nausea al pensiero di prodotti animali nel nostro frigo vegano, abbiamo provato una di uova non di batteria e yogurt di capra. Micah mangiò questi prodotti regolarmente - non felicemente potrei aggiungere - per più di quattro mesi, eppure mantenne coerentemente lo stesso andamento nel guadagno di peso.

Nella disperazione, il nostro medico ci indirizzò ad uno specialista, una persona gentile che ci spedì dritti all'ospedale per bimbi malati per una raffica di test. Tenni fermo Micah mentre prelevavano dal suo braccio più sangue di quanto ne sembrava ragionevolmente necessario per lui per continuare a vivere. Una volta che il lamento si placò, riprese il suo ritmo energico senza interruzioni. Persino il test del cloruro per la fibrosi cistica non ebbe impatto su di lui. Circondato da apparecchiature dall'apparenza minacciosa, fece risolini e incantò i tecnici, senza apparire affatto un bimbo che si supponeva essere malato.

I test risultarono tutti negativi per ogni malattia ipotizzata e positivi in termini di necessità di livelli di ferro e simili, come Robin ed io sospettavamo.

Ovviamente, i dottori non furono i soli. Già durante 'La Vita Prima del Bimbo' ci eravamo convinti che potevamo affrontare  ogni critica dal mondo dei mangiatori di carne. Ma io non ero preparata alla tendenza della famiglia, degli amici e di perfetti estranei di farmi sapere ciò che loro pensavano fosse meglio per nostro figlio. I miei genitori smisero di molestarmi per la mia dieta quando lasciai la loro casa, ma ora c'era un piccolo innocente, incapace di difendere se stesso dai mali del tofu strapazzato. Erano preparati per una battaglia.

"Cosa ne diresti di un piccolo pezzetto di pollo - non è quasi niente e lui sta già diventando un ragazzo, sai," mi blandisce mia madre. "No, mà. Finché è sotto il nostro tetto, vogliamo che sia vegetariano," replico io. E benché ciò non serva ad evitare commenti futuri, mi lancio pazientemente nella mia esposizione sul perché il vegetarianismo è la dieta ottima per il pianeta e per la nostra salute, e su come io ho ottenuto forza interiore dalla mia coerenza etica del non mangiare animali.

E così perseveriamo. Ogni sviluppo della vita porta nuove sfide.

Come ogni genitore che lavora confermerà, è estremamente difficile trovare un asilo nido, a meno che non si possiedano soldi a palate. Ora provate a dire agli educatori, nelle strutture pubbliche o private, che vostro figlio non deve mangiare carne, pollo, pesce, latte, formaggio, yogurt o uova. "Cosa ne direbbe di un po' di manzo di pascolo dentro il sugo per gli spaghetti?" chiede un'ingenua assistente d'infanzia.

Ad un altro asilo ci dissero seccamente che non potevano fornire una dieta del genere, nemmeno per i due giorni alla settimana per i quali ci sarebbe stata necessaria l'assistenza. Forse sperando che avrei ceduto e permesso che Micah mangiasse la stessa broda degli altri bambini, l'operatrice mi disse, piuttosto adirata, che avremmo dovuto provvedere personalmente al nostro cibo - e che non ci sarebbe stata alcuna riduzione nella spesa. Con suo gran dispiacere, io accettai felicemente, più disperata che determinata. Quando, qualche giorno più tardi, chiamai per prendere l'appuntamento per la nostra prima giornata, l'assistente mi rispose misteriosamente che mi avrebbe richiamato e non lo fece.

Ma al centro genitori-figli  che frequentiamo, Micah non vuole il latte di soia che io ho prudentemente ricordato di portare per uno spuntino -- vuole un bel pezzo untuoso di Havarti come tutti gli altri bambini. Robin ed io non facciamo nessuna discussione sul contrabbando di biscotti e torte distribuiti a Micah dai servizievoli nonni con l'intento di ingrassare il bambino. E peggiora -- feste di compleanno, e presto notti a casa di qualcuno, e i campi estivi?

Andrà bene. Ci sono quantità di risorse disponibili per famiglie vegetariane, dalla Toronto Vegetarian Association Parents Group (Gruppo Genitori della Associazione Vegetariana di Toronto), a vari libri sull'argomento. Io ho trovato utile il libro del Dottor Michael Klaper, Pregnancy, Children, and the Vegan Diet (La  gravidanza, i bambini, e la dieta vegana), ed il lavoro di Rose Elliot Mother and Baby Book (Il libro della mamma e del bimbo).

[TITA] E' più meraviglioso di quanto non mi sia mai aspettata, crescere questo magro e felice piccolo bimbo. Può essere una gioia assoluta (sebbene possa anche essere un diavoletto). Insegnargli ad apprezzare il vegetarianismo ed un modo di vivere libero da crudeltà è una sfida. Ma il premio per questo è la speranza che cresca trovando un impatto positivo con i suoi coetanei, ed infine con il pianeta.

Se qualcuno ha qualsiasi suggerimento per far ingrassare un po' un esigente e magro vegetariano ai suoi primi passi, sarei felice di sentirlo (per favore spedite all'attenzione di TVA (Toronto Vegetarian Association).

Risorse - L'Associazione vegetariana di Toronto (Toronto Vegetarian Association) rende disponibili i seguenti libri, disponibili per la vendita od il prestito: Pregnancy, Children and the Vegan Diet (La maternità, i bambini, e la dieta vegana) di Michael Klaper, M.D., Raising Your Family Naturally (Crescere la vostra famiglia naturalmente) e Vegetarian Baby (Bimbo vegetariano) e Vegetarian Children (Figli vegetariani) di Sharon Yntema. Becoming Vegetarian (Diventare vegetariani) e Simply Vegan (Semplicemente vegani) sono due eccellenti libri generali sul vegetarianismo che hanno una sezione separata sulla maternità ed i bambini.

La TVA propone anche diversi fogli informativi ed opuscoli su una vasta gamma d'argomenti.

Manteniamo una lista dei dietisti e nutrizionisti che sostengono il vegetarianismo, disponibile a richiesta.

Non mancate il workshop di Bonnie Kumer RD per genitori vegetariani/vegani di bimbi piccoli Giovedì 29 Giugno. Date un'occhiata all'inserto degli eventi per i dettagli. RSVP.