International Vegetarian Union
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Un punto di vista jainista sul veganismo

Pravin Shah, Presidente del Centro di Studi Jainisti della Carolina del Nord, e socio della Triangle Vegetarian Society
dalla Triangle Vegetarian Society - English

Nota dell’editore: il Jainismo è forse la religione che propugna con più decisione il vegetarismo e la non-violenza. Pravin terrà un discorso sul Jainismo questa primavera e dovremmo avere un suo articolo nella prossima newsletter.

Due anni fa ho visitato un’industria casearia vicino a Burlington, nel Vermont. Ecco un riassunto di cosa ho visto e di cosa ho compreso.

  • Era il momento della mungitura (le 5 del pomeriggio) e la macchina stava mungendo le mucche al ritmo di 3 minuti e mezzo per mucca, senza riguardo per quanto fosse gravoso per la mucca. E’ stato terribilmente difficile per me guardare la sofferenza delle mucche durante la mungitura. Pur di estrarre fino all’ultima goccia di latte, alle volte delle tracce di sangue finiscono col mescolarsi al latte.
  • Ogni mattina alle mucche vengono iniettati ormoni per aumentare la loro produzione di latte.
  • Dato che le mucche hanno la maggior resa di latte durante e dopo la gravidanza, sono tenute gravide durante tutta la loro vita fertile a mezzo di inseminazione artificiale.
  • Se nasce un vitello maschio, inutile per l’industria casearia, viene spedito all’industria della carne entro due o tre giorni dalla nascita. Il pomeriggio che ero lì stavano caricando tre vitellini su un camion per spedirli ad un’industria alimentare. Le mucche madri muggivano di dolore mentre i loro figli venivano separati da loro. Non riesco a dimenticare la scena e sento ancora le grida delle mucche. L’industria della carne vuole produrre carne molto tenera, quindi per i sei mesi di vita riservati ai vitelli questi vengono cresciuti al buio, in una gabbia molto stretta che praticamente non consente alcun movimento, e vengono nutriti con alimenti carenti di ferro.
  • Entro due mesi dal parto, le mucche sono di nuovo rese gravide. Non ho avuto il coraggio di guardare il procedimento di inseminazione artificiale che l’allevamento ci stava mostrando.
  • Circa quattro o cinque volte all’anno, questo allevamento porta le mucche all’aperto a fare un po’ di movimento. Per il resto, le mucche sono legate in un posto e costrette a defecare là dove sono confinate. C’era un odore insopportabile mentre ero lì; l’allevamento lava le zone di detenzione talora una o due volte al giorno, ma in altri casi non le lava affatto e le mucche allora sono costrette a vivere in mezzo ai loro stessi escrementi.
  • L’aspettativa di vita delle mucche è di circa 15 anni. Tuttavia dopo 10 anni la loro produzione di latte cala sensibilmente, e allora vengono spedite al macello per la loro carne.

L’anno scorso in India ho visitato un’industria casearia vicino a Bombay, osservando condizioni similari; in effetti globalmente le cose andavano probabilmente anche peggio perché ci sono meno regolamenti applicati.

Nella tradizione indiana le mucche sono sempre state trattate come parte della famiglia, e dopo aver nutrito il vitellino il latte rimasto veniva consumato dagli umani. Però, come dice sempre Shilpa, la mia figlia primogenita, il latte delle mucche serve per i piccoli delle mucche, non per gli umani o per i loro bambini; nessun altro animale consuma il latte di un’altra specie. Noi non abbiamo il diritto di consumare il latte delle mucche a vantaggio nostro, e inoltre il latte non è affatto essenziale per la nostra sopravvivenza

All’inizio ho trovato davvero difficile credere a quello che man mano apprendevo del funzionamento dell’industria casearia. A livello personale temevo che sarebbe stato impossibile per me diventare vegan. Come avrei potuto eliminare il latte, lo yogurt, il burro, il ghee e il formaggio dalla mia alimentazione? Diventare vegan significa che non posso bere il tè, mangiare i dolci indiani, la pizza, il cioccolato al latte, le torte fatte senza uova ma con il burro, e molte altre cose. Ciò nondimeno, la visita all’industria casearia mi ha reso istantaneamente vegan.

Dal punto di vista jainista, la nostra sopravvivenza è limitata a elementi come le verdure, l’acqua, il fuoco, la terra e l’aria. Una mucca è ciò che chiamiamo un animale Panchendriya (con cinque sensi), e la crudeltà verso gli animali dotati di cinque sensi è tassativamente proibita e considerata il maggior peccato nella nostra religione. Nella situazione dei nostri giorni io non vedo differenza di crudeltà tra la produzione di carne e quella di latte. Nella produzione di latte la mucca non viene uccisa subito ma viene malamente torturata durante tutta la sua vita e infine macellata prima del termine naturale della sua vita.

Ecco un riepilogo di alcuni miei dati sanitari prima di diventare vegan, e due anni dopo:

               Prima        Dopo

Colesterolo      205          160
HDL               34           42
Trigliceridi     350          175

Da quando sono diventato vegan mi sento più attivo. Non ho carenze di calcio. Ovviamente è necessario controllare la chimica del proprio corpo; nel mio caso il mio medico di famiglia è molto contento e non mi ha prescritto alcun integratore di vitamine o di calcio.

e Laura Boselli
Traduzione Italiana di Andrea Argenton -