International Vegetarian Union
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Allergie ed intolleranze al cibo

Foglio informativo
Da The Vegetarian Society UK
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Definizioni e cause

L’allergia al cibo viene spesso confusa con l'intolleranza. E’ importante sottolineare che l’allergia è solo una delle possibili cause dell’intolleranza al cibo.

L’intolleranza può essere definita come un condizione in cui una serie di particolari reazioni negative hanno luogo dopo aver mangiato un cibo o un ingrediente particolare. La vera intolleranza al cibo è diversa dall’avversione psicologica al cibo, che si manifesta quando, ad esempio, una persona detesta un cibo e crede che quel determinato cibo possa provocare una reazione particolare.

Si parla di allergia quando nel corpo ha luogo una specifica reazione immunitaria a seguito del consumo di un determinato alimento. Allergie diverse spesso sono correlate tra loro e persone che sono allergiche ad alcuni cibi, possono anche essere allergiche ad altri fattori ambientali, come ad esempio alla polvere, al pelo degli animali e ai pollini.

Una vera e propria reazione allergica comprende una reazione alterata o anormale dei tessuti nei confronti di un antigene. Un antigene può essere una proteina, una sostanza legata ad una proteina, un additivo alimentare o, meno comunemente, un polisaccaride. L’antigene si lega con un anticorpo e produce una risposta immunitaria, il cui risultato è il danneggiamento delle cellule e il rilascio di istamina. Il sistema immunitario gioca un ruolo essenziale nel nostro corpo nel proteggerci dall’attacco di sostanze nocive. Un’allergia ha luogo quando questo meccanismo opera in modo inappropriato in risposta ad una sostanza innocua, come una particolare proteina del cibo.

Le intolleranze invece possono aver luogo per una serie di ragioni, tra le quali:

Rilascio non allergico di istamina

I sintomi sono molto simili a quelli di una allergia ed includono mal di testa, gonfiori, orticaria, vomito e diarrea. Viene rilasciata una sostanza chiamata istamina (che viene rilasciata anche nelle vere reazioni allergiche) in risposta a cibi quali, ad esempio, frutti di mare o fragole.

Difetti metabolici

Una mancanza o una deficienza di enzimi responsabili della digestione del cibo possono causare svariati tipi di intolleranze. Ad esempio una mancanza di lattasi, l’enzima responsabile della digestione del latte, causa intolleranza al latte.

La celiachia è un’intolleranza ad una proteina che si trova nel frumento, chiamata glutine; non dovrebbe essere considerata un’allergia. I sintomi della celiachia vengono controllati seguendo una dieta senza glutine (gluten-free diet). Non si sa ancora esattamente perché o in che modo il glutine danneggi l’intestino, sebbene si pensi che si tratti di una risposta immunitaria anomala piuttosto che di una carenza enzimatica. Non viene ancora considerata un’allergia al cibo nel vero senso della definizione.

Effetti farmacologici

Alcune sostanze possono agire come delle droghe, specialmente se assunte in grandi quantità. Tra le sostanze più comuni troviamo la caffeina, che si trova nel the, nel caffè, nella cioccolata e nella Coca-Cola. Un'assunzione massiccia di caffeina può causare tremori, emicrania e palpitazioni. Altre sostanze farmacologicamente attive che si possono trovare nel cibo, includono l’istamina, la tiramina, la triptamina e la serotonina che si possono trovare in cibi quali il vino rosso, il formaggio, il lievito, l’avocado e le banane. Nelle persone che presentano una particolare sensibiltà questi cibi possono causare orticaria, rossore facciale e mal di testa.

Intolleranza al cibo di origine sconosciuta

Le reazioni possono essere causate da molti cibi e prodotti che non possiamo chiarire. Potrebbero essere reazioni allergiche oppure no. Gli additivi, ed in modo particolare la tartrazina e il benzoato di sodio, possono provocare l’orticaria, la rinite e l’asma. Il lievito può provocare tutta una serie di reazioni in alcune persone, in modo particolare malattie della pelle.

Cause comuni di intolleranza al cibo

Le intolleranze più comuni sono, nell'ordine, correlate a: latte, uova, noccioline, pesce/frutti di mare, frumento/farina, cioccolato, coloranti artificiali, maiale/pancetta, pollo, pomodori, frutta, formaggio e lievito.

Sebbene non tutte le intolleranze siano collegate con la carne ed i latticini, si può capire da quanto sopra che i vegetariani, ed in modo particolare i vegani, soffrono in misura minore di intolleranze al cibo in quanto già eliminano alcune delle più comuni cause di intolleranza.

Sintomi

I sintomi più comuni di un’allergia includono asma, sintomi gastro-intestinali (nausea, vomito e diarrea), eczemi, orticaria, rinorrea (forte scarico dal naso) e angio-edema (arrossamento dei vasi sanguinei). Alcuni altri sintomi a lungo termine possono includere depressione, ansia, affaticamento, emicrania, insonnia e iperattività nei bambini.

Terapie

Poiché a volte è difficile distinguere tra una vera allergia al cibo ed un'intolleranza, le terapie sono spesso simili. Il primo passo è diagnosticare l’intolleranza. Questo non deve essere fatto senza la supervisione di un medico poiché alcune reazioni alle intolleranze possono essere pericolose.

A volte la causa di una particolare intolleranza può essere ovvia, considerando l'immediatezza dell’effetto che si ha quando si mangia un determinato cibo. In questo caso la terapia è semplicemente evitare quel cibo particolare. In molti casi però il cibo sospetto è difficile da identificare. Per identificare il cibo o i cibi problematici può essere utile tenere un diario di ciò che si mangia e dei sintomi verificatisi. Altri fattori come il tempo atmosferico, i cicli mestruali e le relazioni difficili possono essere dei sintomi. A volte vengono consigliate delle diete ad esclusione quando le informazioni raccolte suggeriscono che un cibo particolare possa essere la causa. Così, ad esempio, il latte, le uova o il frumento possono essere evitati per verificare se i sintomi migliorano.

Potrebbero essere consigliate altre diete più restrittive che includono una serie più limitata di cibi che raramente causano reazioni. Queste diete vengono comunemente chiamate diete ad esclusione. L’idea della dieta ad esclusione deve essere cercata nel tentativo di identificare un’allergia oppure un’intolleranza limitando i cibi ad una scelta molto limitata, controllando i sintomi e poi introducendo lentamente cibi "prova" per controllare se c’è una reazione. Una dieta ad esclusione deve essere seguita solo su consiglio di un nutrizionista.

Potete cercare aiuto e consigli alla “Vegetarian Society” se avete qualche problema con la vostra dieta vegetariana o vegana, relativamente alla diagnosi e alle terapie di una allergia o intolleranza.

Ulteriori informazioni


Traduzione italiana di Barbara Cestaro